Vicoli Genova: giovani in rivolta

Vicoli Genova: la movida non c’è più.

Abbiamo chiesto a diversi ragazzi e ragazze genovesi, un parere sui vicoli di Genova e sulla attuale situazione della movida del Venerdì e Sabato sera.

I commenti seguenti, sono stati raccolti da Sara Bertolini, una ragazza genovese, neo laureata in Lingue e letterature moderne, appassionata di giornalismo, che mi ha contattato per raccontare lo stato della vita notturna del centro storico di Genova.

Dopo averle parlato, le ho chiesto di scrivere il seguente articolo.

Sette motivi per non andare nei vicoli di Genova il Venerdì e il Sabato sera.

“Cosa facciamo ragà stasera? Venne dei vicoli?” (cosa facciamo ragazzi questa sera? Vanno bene i vicoli?)

Quanti ragazzi e ragazze si scrivono nel weekend un messaggio di questo tipo? Sicuramente la maggior parte dei giovani genovesi.

Ma siamo proprio sicuri che trascorrere una serata nei vicoli sia un’esperienza così divertente?

Ho chiesto ad un gruppo di ragazzi e ragazze genovesi e di amici, di rispondere a questa domanda, e insieme a loro abbiamo stilato la top seven dei motivi per cui forse l’idea di un “cinemino easy” non è poi così male.

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EFFETTO BOLGIA

“Scusa, permesso. Ehi, si, scusa, permesso”. Ad un certo punto della serata la quantità di persone nei vicoli genovesi è decisamente troppo alta per il poco spazio disponibile, tanto da rendere la traversata di Piazza delle Erbe una vera e propria impresa eroica. Se poi per qualche strana ragione si è anche muniti di cocktail alla mano, attraversare il muro di gente presente diventa arduo tanto quanto la spedizione di Achille giù per le Alpi.

MA, IL PORTAFOGLIO?

Non è poi così scontato riuscire a tornare a casa con tutto ciò che si aveva ad inizio serata. Vuoi l’effetto dell’alcool che rende tutti un po’ meno attenti, vuoi i soliti borseggiatori che per l’occasione scendono dagli autobus in cerca di una maggiore fortuna, il ritorno a casa con i propri averi è quasi un’utopia.

ALCOOL & Co.

I taxi sono troppo cari per i ragazzi, quindi si preferisce prendere una macchina, stabilire il guidatore, e decidere che per lui la serata sarà “alchool free”. Peccato che le premesse non vengano quasi mai mantenute, con tutti i rischi che tali scelte comportano.

COS’HAI DA GUARDARE?

Pericoloso tanto quanto il mettersi alla guida in stato di ebbrezza. Non sia mai che, sovrappensiero, si possa posare lo sguardo sulla persona sbagliata, scatenando un conflitto che nulla ha da invidiare alle botte che Staffelli ha ricevuto durante i suoi servizi a Striscia la Notizia.

ORINATOI A CIELO APERTO

Da qualche parte tutto l’alcool che entra nel corpo dovrà pur uscire. Quale posto migliore quindi, se non l’angolino tra il vico x e il vico y? Poco importa se di lì a poco qualcuno può passarci sopra con una gonna un pochino più lunga o le scarpe nuove indossate appositamente per l’occasione.

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INCONTRI DEL TERZO TIPO

Si sa che l’alcool rende tutti più simpatici e divertenti, se assunto in dosi moderate. Se si esagera è un attimo essere presi per il fratello di Gollum de “Il Signore degli Anelli”; tuttavia finire in quelle condizioni ha un vantaggio: le persone, spaventate dal tuo continuo sbandare a destra e sinistra, si toglieranno dal tuo cammino spianandoti la strada (vedi punto 1).

Per non parlare, poi, di tutti gli spacciatori che girano indisturbati, senza alcun controllo da parte delle forze dell’ordine.

CAMPO MINATO

Colpevole la mancanza di un numero adeguato di bidoni, insieme alla poca voglia di cercarne uno, si preferisce il famoso “lancio del bicchiere” piuttosto che avere un comportamento civile. Quindi, attenti a dove si mettono i piedi, soprattutto d’estate: potreste trovarvi un bicchiere di plastica al posto dei vostri sandalini, per non parlare dei cocci di bottiglie di vetro vendute dai numerosi “indianini” presenti tra un locale e l’altro.

Alla luce di quanto sopra, la movida genovese sta, secondo noi, cadendo in un baratro senza fine e noi giovani preferiamo sicuramente andare al cinema o frequentare altre zone, piuttosto che soffocare nei vicoli, tanto amati.

Già il Secolo XIX ha più volte scritto riguardo la situazione.

Ecco un servizio fotografico sul centro storico.

Sicuramente non diamo una bella immagine a tutti i giovani studenti e alle decine di turisti che vengono da noi.

Cosa fare, dunque? 

Ecco i nostri consigli:

  1. maggiore presenza delle forze dell’ordine
  2. più bidoni e netturbini
  3. tariffe agevolate da parte dei tassisti per i giovani che escono la sera (come nelle principali capitali europee)

Chiaramente siamo aperti a commenti e consigli per far si che la nostra movida ritorni bella e viva come dovrebbe essere.

 

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Ciao sono Marco Bertani. Sono un blogger, un videomaker, fotografo, grafico, esperto web e anche musicista e dj. Amo viaggiare, condividere esperienze e parlare di viaggi, cinema, musica e tecnologia. Ti aspetto a Genova, una meravigliosa città, per fare un tour con le biciclette elettriche insieme a Zenaverde.com. A presto e...condividi condividi condividi!!!

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