C’è aria di cambiamento e dovremmo esserne felici.

Dopo oltre un mese di latitanza dal mio blog (vacanze, lavoro, ecc.), oggi sono finalmente tornato a scrivere e molte cose sono cambiate e successe in questo periodo di cambiamento.

Oltre alla fiera Eurobike in Germania, dedicata alla bicicletta, e al Cosmo bike show a Verona, sempre dedicata alla bici, a Genova si sono appena spente le luci sul Salone Nautico.

Una versione small, ridotta, in miniatura del famoso salone; oramai una caricatura di quelli che furono i grandi saloni genovesi di qualche anno fa.

Saloni che mandavano letteralmente in tilt la città.

Posteggi selvaggi su qualsiasi marciapiede, alberghi stracolmi, ristoranti che registravano il tutto esaurito, migliaia di barche, di turisti, di appassionati e di curiosi, yach da capogiro, collegamenti con tutte le televisioni mondiali, dirette, approfondimenti, fuori salone con eventi in blu.

Insomma, Genova era la capitale europea della nautica.

Poi qualcosa è successo. La crisi, le tasse, la paura dei controlli fiscali che hanno via via fatto scappare i proprietari di barche all’estero. Ho amici che hanno le barche in Tunisia, in Marocco, in Turchia, in Grecia.

Li nessuno sa chi siano, possono tenere una barca più grande e anche i costi di manutenzione e alaggio sono inferiori.

Con un volo low cost si raggiunge il porto velocemente e si passa sicuramente una vacanza o un week end sereno senza avere la paura di essere perseguitati.

Purtroppo l’Italia è questa. O tutto o niente. O si distrugge qualcosa o non si fa nulla per migliorarla.

Ma qualcosa sta cambiando…si qualcosa a Genova e in Italia sta cambiando. E non sicuramente grazie alle istituzioni, al Governo o ai cittadini.

Sono i turisti, le persone che viaggiano che negli ultimi anni si sono accordi di noi. Non parlo solamente di Genova ma dell’Italia intera.

E questa rinascita turistica, sia chiaro, non è merito nostro.

Io ho lavorato per oltre 20 anni nel turismo e ancora oggi, in parte, vi lavoro, con ruolo diverso e posso dire che il turismo non mi ha mai abbandonato del tutto.

Ricordo quando non esistevano i voli a basso prezzo, quando Londra era una meta lontana e l’America era un viaggio per pochi.

Quando c’erano pochi villaggi vacanze, i bed & brekfast e gli affittacamere non erano ancora stati inventati, men che meno il couchsurfing, bla bla car, booking, expedia, flixbus, trivago, skyscanner, ecc.

Se volevi fare una vacanza a basso prezzo ed eri giovane, partivi per un Inter rail; con zaino in spalla giravi l’Europa e ad ogni confine dovevi mostrare il passaporto e cambiare la valuta.

Quando la vacanza giovane era Riccione e ci andavi con tutta la famiglia.

Quando andare in Francia, in Costa Azzurra o in Spagna, era un viaggio unico e meraviglioso.

Oggi tutto è diverso. Oggi si viaggia molto, anche con pochi soldi, e se non si riesce a viaggiare fisicamente, lo si può fare con la fantasia andando su Youtube, su Instagram, su Facebook o semplicemente su Google e guardare video a 360°, film, immagini, immergendosi totalmente nella realtà virtuale.

Oggi chiunque viaggia e noi Italiani non siamo da meno. In qualsiasi parte del mondo ci si rechi, anche il posto più sperduto e incontaminato, ci sarà sempre un Italiano che avrà aperto un ristorante, una pizzeria o che ci sarà andato prima di te e avrà lasciato una traccia.

Ma oggi, come dicevo, le cose stanno cambiando. Vuoi per colpa del terrorismo e della paura che tutti abbiamo di viaggiare, molti preferiscono rimanere in Italia.

E anche gli stranieri preferiscono scegliere di passare le loro vacanze qua da noi.

Da noi ci sono l’80% dei monumenti e delle opere d’arte del mondo. Da noi c’è la pizza, la cucina famosa, il clima, il calore umano.

Certo, spesso non sappiamo fare turismo. Non sappiamo le lingue, neanche l’inglese. Non riusciamo a farci capire se non a gesti. Non offriamo dei servizi eccellenti, organizzati e adatti agli stranieri.

Ma con il nostro modo di essere, il modo di fare, la parlantina che a tratti sembra voler fregare il turista, riusciamo a venirne fuori vincitori.

E come ho scritto poco sopra, il merito di questa rinascita turistica dell’Italia, comunque, non è nostra ma della situazione assurda che ci sta intorno.

In Francia ci sono gli attentati, in Inghilterra c’è la Brexit, in Spagna non vogliono gli italiani, al Nord Europa fa freddo, nei paesi dell’est ci si va se si cerca moglie…tutti luoghi comuni e poco veritieri ma, si sa, noi siamo creduloni, polentoni e preferiamo stare vicini a mammà.

Quindi preferiamo il Salento, la Sardegna o comunque un qualsiasi posto sulla costa, in montagna o su un lago che abbiamo che, sicuramente, anche se più caro del resto del mondo, almeno siamo sicuri che riusciremo a farci capire e a mangiare bene.

E anche a Genova stiamo vivendo questa rinascita turistica. Anche se il salone non è più quello di una volta, anche se abbiamo una passeggiata sul mare brutta e zozza, anche se tutti i posteggi che esistono in città sono blu aree, anche se i genovesi, ancora oggi, non sono sempre tra i più ospitali e simpatici, anche se abbiamo più cantieri aperti che a Dubai, i turisti, stranieri e italiani, vengono a Genova perchè hanno capito che la nostra città non serve solamente per imbarcarsi, ma è una meta turistica bella, affascinante, sul mare.

Hanno capito che anche da noi ci sono ristoranti, hotel, b&b, locali, cinema, monumenti, storia, cultura.

E quindi, anche se rimpiangiamo i tempi in cui il Salone Nautico era l’evento per eccellenza nella nostra città, dovremmo essere felici dato che, una volta, il turismo c’era solamente nei 10 giorni di salone, oggi, invece, lo abbiamo tutto l’anno.

Speriamo di riuscire a non farlo scappare ma a tenercelo stretto, investendo e creando attrattiva, anche se le istituzioni, spesso, sono rimaste agli anni ’80.

 

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Ciao sono Marco Bertani. Sono un blogger, un videomaker, fotografo, grafico, esperto web e anche musicista e dj. Amo viaggiare, condividere esperienze e parlare di viaggi, cinema, musica e tecnologia. Ti aspetto a Genova, una meravigliosa città, per fare un tour con le biciclette elettriche insieme a Zenaverde.com. A presto e...condividi condividi condividi!!!

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