SIAMO TUTTI BRAVI A SALIRE SUL CARRO DEI VINCITORI

Ieri sono stato a Rimini, al TTG, la famosa fiera del turismo che da oltre 20 anni si svolge nel periodo di metà ottobre.

Una fiera importante, non internazionale come fu la BIT di Milano negli anni 2000 (oggi oramai poco frequentata se non dai curiosi turisti milanesi), o come il WTM di Londra, che oggi molto probabilmente detiene il potere quale miglior fiera di settore in Europa.

Come dicevo, sono stato al TTG in quanto, avendo lavorato per anni nel turismo e ancora oggi appassionato di viaggi, mi piace salutare vecchie conoscenze, capire come si muove il mercato, vedere le novità di un settore che negli ultimi 10 anni ha subito grossi cambiamenti.

Cambiamenti dovuti a diversi fattori. Primo su tutti la crisi degli ultimi anni, poi il terrorismo, poi la fobia di malattie provenienti dall’estero, poi la paura di volare su aerei vecchi…insomma, i motivi del cambiamento sono davvero tanti e tutti importanti.

Ma oggi, in Italia, si respira un’aria nuova. Un’aria di soddisfazione, di vittoria.

Oggi noi Italiani esultiamo perché anche questa estate, come quella passata, ha visto il nostro paese meta preferita da milioni di stranieri.

Sarà per la nostra cultura, per i nostri monumenti, per il nostro modo di saper fare turismo, perché ci siamo aperti a nuove popolazioni, perché ci siamo modernizzati, perché siamo un paese amico, perché siamo simpatici, perché abbiamo i prezzi buoni…

Mi spiace cari italiani…niente di tutto ciò.

Gli stranieri hanno scelto l’Italia perché nel resto del mondo fa paura andare. Semplice e chiaro. Mettetevelo bene in testa.

Non siete voi che siete stati bravi a creare turismo, sono gli altri che hanno una fifa boia di andare in Egitto, in Turchia, in Tunisia, in America, in Francia, in Inghilterra, in aeroporto.

Quindi va benissimo la città d’arte, va ancora meglio il Lago di Garda e ottimo su tutti il tanto decantato e mal gestito Salento e la meravigliosa quanto disorganizzata Sardegna.

Si cari miei. Mi dispiace dirvelo ma purtroppo ha ragione Flavio Briatore.

Ha ragione a dire che noi non siamo capaci.

Analizziamo l’Italia e le nostre regioni. Oggi gli alberghi 1, 2, 3 e 4 stelle sono vecchi, spesso mal gestiti e con arredi antichi (in Liguria è all’ordine del giorno).

Personale stanco, svogliato, che non sa le lingue, spesso le camere sono sporche o comunque non pulite come vorremmo, con lenzuola lise e la mattina le colazioni sono servite con prodotti di sottocosto.

E non lamentiamoci delle referenze negative su TripAdvisor o su Booking quando sappiamo bene essere la verità.

Di pari passo c’è stato un proliferare di Bed & Breakfast, case vacanza (ma quanto abbiamo costruito in questi ultimi 10 anni???), affittacamere, divani letto in prestito, home restaurant e decine di “start up” sorte grazie alla share economy.

Per non parlare dei nostri trasporti. Treni vecchi, soprattutto in Sud Italia (in Sardegna non esistono nemmeno), autostrade con costanti lavori di manutenzione, traghetti puzzolenti, metropolitane fatiscenti.

Menomale che c’è Flixbus a portarci in tour.

E i Ristoranti? Anche qua decine di trattorie tipiche, masserie, agriturismi, enoteche, locande, sorte e gestite non si sa bene come, dato che noi italiani, quando non sappiamo fare qualche cosa, la inventiamo e grazie ai migliaia di programmi di cucina oggi siamo tutti chef e gourmet.

Quindi ci sta che quando non troviamo lavoro, decidiamo di aprire un bar o un locale e ci inventiamo un mestiere che il più delle volte va a finire male.

Al TTG ho visto questo. Strette di mano, sorrisi felici, facce soddisfatte. Siamo in crescita. Abbiamo fatto il “botto” questa estate.

No cari miei, mi spiace per voi ma dobbiamo ancora imparare. E tanto. Imparare dagli americani, dagli inglesi, dai tedeschi e anche dai popoli asiatici che a livello di servizio alberghiero sono oggi il top nel mondo.

Provate ad andare a Dubai, a Singapore, in Giappone o in Cina e poi capirete di cosa sto parlando.

Provate ad andare a Las Vegas a vedere come gestiscono alberghi con migliaia di camere.

O a fare una crociera per capire come si fanno star bene 5000 turisti su una nave sola.

Da noi l’albergo più grande o il villaggio vacanze con il maggior numero di posti letto è il Tanka Village, per anni meta di vacanza della famiglia Ligresti (oggi caduta in disgrazia) e dei amici politici e dello spettacolo e oggi rilevato da Valtur, che ha messo la sua bella impronta di villaggio old style anni 80 (provate ad andare nei villaggi storici Valtur di Ostuni o Capo Rizzuto e troverete il vecchio che più vecchio non si può).

Ci sono margini di miglioramento?

Si ci sono, fortunatamente per noi ci sono. Ma da bravi italiani, i soldi guadagnati quest’anno, che sono andati anche a coprire i debiti fatti negli ultimi 4/5 anni, non verranno sicuramente spesi per ammodernamenti, per wifi gratuiti, per strade nuove ed efficienti, ma serviranno per costruire ancora nuove case vacanza, come se non bastassero quelle che abbiamo. Aprire nuovi B&B, nuove locande, nuove masserie e tra qualche anno, che il resto del mondo tornerà ad essere protagonista del turismo e chiaramente molto moderno rispetto a noi, ci ritroveremo sommersi da mattoni e ristoranti mezzi vuoti.

Buon futuro!!!

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Ciao sono Marco Bertani. Sono un blogger, un videomaker, fotografo, grafico, esperto web e anche musicista e dj. Amo viaggiare, condividere esperienze e parlare di viaggi, cinema, musica e tecnologia. Ti aspetto a Genova, una meravigliosa città, per fare un tour con le biciclette elettriche insieme a Zenaverde.com. A presto e...condividi condividi condividi!!!

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